Tra le etichette più emblematiche della Stoppa spicca Macchiona, un grande rosso da invecchiamento che rappresenta l’anima più profonda e radicata dell’Emilia. Prodotto da uve Barbera e Bonarda in parti uguali, raccolte a piena maturazione, Macchiona prende il nome dalla casa colonica situata nel cuore della tenuta. È un vino che nasce solo nelle annate migliori e viene vinificato con lunga macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento di almeno 12 mesi in botti di rovere e diversi anni in bottiglia prima della messa in commercio.
Tra le etichette più rappresentative della cantina Le Banchette spicca senza dubbio il Valpolicella Ripasso, un vino che coniuga struttura e finezza, profondità e bevibilità. Il Ripasso è una tecnica antica che consiste nel “ripassare” il Valpolicella base sulle vinacce dell’Amarone, innescando una seconda fermentazione che arricchisce il vino di corpo, aromi e complessità.
Tra le espressioni più interessanti della cantina troviamo il Tenuta Kerù De Fattore, un vino naturale che nasce dall’unione di vitigni locali e internazionali coltivati nei colli veneti. Il blend varia leggermente di anno in anno, mantenendo però una base strutturata e una forte impronta territoriale. L’obiettivo è quello di creare un rosso quotidiano, accessibile ma mai banale, capace di abbinare frutto, freschezza e carattere.
Tra i vini più rappresentativi di La Stoppa troviamo il Trebbiolo, un rosso vibrante e territoriale che prende il nome proprio dal fiume Trebbia. È un vino che racconta la tradizione emiliana in chiave moderna, con energia, immediatezza e una profonda anima contadina. Il Trebbiolo è ottenuto da un blend di Barbera e Bonarda, due vitigni storici dei colli piacentini, che uniscono acidità e struttura, frutto e rusticità in modo equilibrato e affascinante.
Il Valentini Spumante Brut Trentodoc è ottenuto da una base di Chardonnay, vinificato in bianco e rifermentato in bottiglia secondo il metodo classico. Dopo la seconda fermentazione, il vino rimane sui lieviti per oltre 24 mesi, un tempo che garantisce complessità aromatica e una perfetta integrazione del perlage. L’assenza di dosaggi eccessivi consente al vino di mantenere un profilo pulito, fresco e coerente con l’identità del territorio.
Il Crémant du Jura firmato Tissot & Maire è un esempio impeccabile di come una bollicina possa essere al tempo stesso accessibile, elegante e sorprendente. Ottenuto con il metodo classico (méthode traditionnelle), prevede una seconda fermentazione in bottiglia e un affinamento sui lieviti che varia da 12 a 18 mesi, in grado di conferire complessità e struttura al vino senza appesantirlo.
Tra i capolavori di Radikon spicca Oslavje 2019, un vino bianco macerato ottenuto da un blend di Ribolla Gialla, Friulano e Pinot Grigio. La fermentazione avviene con lunga macerazione sulle bucce (fino a 3 mesi) in tini di legno, seguita da un affinamento di 3 anni in botti grandi e un ulteriore riposo in bottiglia prima della commercializzazione. Il risultato è un vino profondo, complesso e vibrante, che sfida ogni classificazione tradizionale.
grazie a FerdyWild abbiamo a magazzino questa chicca di Comai, un pinot nero elegante che ti riporta in Borgogna frutto di ricerca e sperimentazione dei fratelli Comai
Ze Bulle è una perfetta incarnazione di questo approccio: un vino dal colore variabile in base alle annate, dall'aranciato al rosso rubino scarico, frizzante che non teme di uscire dagli schemi e che regala una bevuta golosa, spensierata ma tutt’altro che banale. Prodotto con uve Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, coltivate in modo naturale e raccolte a mano, questo vino sprigiona una vitalità contagiosa sin dal primo sorso.
Annata: 2022
Denominazione:
Vitigni: 50% cabernet franc e 50% cabernet sauvignon
RS Rosso rappresenta una delle espressioni più accessibili ma tutt’altro che semplici della gamma Radikon. È un vino rosso ottenuto da Merlot e Pignolo, due vitigni che nel Collio si esprimono con grande intensità e struttura.
Tra le etichette più rappresentative troviamo La Cuvée du Chat, un vino rosso ottenuto da uve Gamay provenienti da vecchie vigne coltivate nel rispetto assoluto della biodiversità. Il terreno granitico della zona contribuisce a dare freschezza e verticalità al vino, mentre la vinificazione avviene secondo i canoni del vino naturale: macerazione carbonica, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, nessuna aggiunta di solfiti, né filtrazioni o chiarifiche.