Cantina Elio Perrone
L’azienda cantina Elio Perrone
Storica cantina del cuneese, originariamente votata esclusivamente alla produzione di Moscato d’Asti che oggi – grazie ad un inedito equilibrio tra tradizione e innovazione – ha esteso la produzione anche a vini di Barbera di grandissima qualità. L’azienda Perrone, a conduzione famigliare da ben 4 generazioni, si affaccia sulle splendide colline di Castiglione Tinella ed è ormai un punto di riferimento di una produzione vinicola di estremo pregio, in cui passione e intuito sono esalati da esperienza, scienza e rispetto per i ritmi naturali della terra e delle stagioni.
Le vigne
All’interno dell’azienda vi sono due differenti vigne, selezionate per esprimersi al meglio alla luce della particolare composizione del terreno e dell’esposizione: il nucleo originario, coltivato da sempre a Moscato, intorno alla sede storica di Castiglione, mentre l’altro a Isola d’Asti, dove il Barbera fa la parte del protagonista. Una zona collinare, di rara bellezza e grazia, che offre naturalmente le condizioni più propizie per la nascita di grandi vini, grazie all’ideale combinazione di soleggiamento, altitudine (360 metri sul livello del mare) e clima.
La vocazione
La produzione della cantina Perrone, oggi diversificata tra Moscato d’Asti espressivi e Barbera di grande classe, si è affermata oggi come una delle realtà vitivinicole più interessanti della regione, con prodotti in grado di rappresentare senza dubbio l’eccellenza produttiva piemontese. Qui l’estro enologico del titolare e l’attenzione al dettaglio consentono la nascita di vini dal grande equilibrio estetico, esaltati anche da una presentazione d’eccellenza, con lo studio di forme ed etichette in grado di presentare e rappresentare appieno il prodotto. Ed è proprio questa dimensione artistica, questa costante attenzione ai dettagli a trasformare tutta l’esperienza e la passione della famiglia Perrone in un vero capolavoro vinicolo.
La cantina
I prodotti della Cantina Elio Perrone, universalmente riconosciuti come vini tra i più eccellenti e qualitativi, meritano una particolare menzione.
– Il SOURGAL, un moscato puro, dal profumo intenso e floreale (con sentore di fiori di acacia e arancio, pesca gialla e salvia) e dal sapore fresco e dolce, reso ancor più armonico e bilanciato dal supporto acido tipico di queste uve.
– Il GI, un vino che rappresenta l’incontro tra tradizione e innovazione, tra economia locale e globale. Composto per l’80% da uve Chardonnay e per il 20% da uve di Moscato Bianco, è un vino che da giovane risulta vivido, aromatico ed esuberante ma che col tempo sviluppa importanti note di complessità, con sentori minerali e di frutta esotica, salvia, miele. La sua struttura è morbida e avvolgente, non senza una linea acida in grado di conferirgli briosità e carattere.
– Il Bigarò (che in dialetto piemontese significa screziato) è un inedito mix di uve Brachetto e Moscato in uguale quantità. Un vino dal colore cerasuolo, con riflessi violacei e profumo con ricordi di rosa e frutti di bosco e un sapore dolce ma ben supportato da note acide che lo rendono fragrante ed equilibrato.
– Il Tasmorcan (in dialetto il tasso), un Barbera puro, dalla grande personalità e dall’importante gradazione alcolica (14,5%), le cui note fruttate e il gusto corposo lo rendono uno dei vini più rappresentativi della tradizione vinicola piemontese.
– E infine il Mongovone, Barbera affinato per 12 mesi in piccole botti nuove di rovere francese, fino all’imbottigliamento che avviene 2 anni dopo la vendemmia. Un vino importante, potente, adatto ad esaltare i piatti tipici della tradizione culinaria della regione, in particolare quelli a base di selvaggina, funghi, tartufi e formaggi.