Nel cuore della Liguria, tra terrazzamenti vertiginosi, vento di mare e profumi mediterranei, sorge La Ricolla, la cantina di Daniele Parma, un artigiano del vino che ha scelto la strada meno battuta. Qui, sulle alture di Verici, in provincia di La Spezia, la viticoltura è eroica: pendenze estreme, microparcelle, interventi manuali. Ma proprio da queste difficoltà nasce la forza dei vini di Daniele, autentici, vivi, liberi. La Ricolla è un laboratorio di sperimentazione consapevole, dove la tradizione si fonde con la creatività e ogni bottiglia diventa un manifesto liquido della viticoltura naturale ligure.
La filosofia produttiva di Daniele Parma è semplice quanto rivoluzionaria: massima attenzione alla terra, zero chimica, fermentazioni spontanee, nessuna filtrazione, nessuna chiarifica, pochi o nessun solfito aggiunto. I suoi vini sono espressioni pure del terroir ligure, senza compromessi, capaci di raccontare il carattere schietto e ruvido di una terra complessa ma generosa.
Tra le etichette più provocatorie e sorprendenti della cantina troviamo Kin(g)tanino Fu**ing White Wine, un bianco fuori dagli schemi già a partire dal nome. Questo vino nasce da una miscela di Bianchetta Genovese e Vermentino, due vitigni storicamente radicati nel Levante ligure. L'approccio è radicale: lunga macerazione sulle bucce, fermentazione naturale, affinamento in acciaio e tanta pazienza. Il risultato è un bianco macerato profondo e sfaccettato, che si muove tra le categorie classiche per crearne una tutta sua.
Nel bicchiere Kin(g)tanino si presenta con un colore dorato carico, quasi ambrato, a testimonianza della lunga macerazione. Il naso è un’esplosione di sensazioni: agrumi canditi, erbe mediterranee, albicocca disidratata, cenni di miele, tè nero e iodio marino. In bocca è sorprendente: tannico quanto basta, sapido, strutturato, con una vena acida che tiene il sorso teso e dinamico. È un vino che stupisce, divide, fa discutere. Ma soprattutto emoziona.
Kin(g)tanino è perfetto per chi ama i vini di carattere, i bianchi che sanno mordere, i macerati autentici. Si abbina a piatti complessi, anche a base di carne bianca, cucina etnica, formaggi stagionati e preparazioni speziate. Ma dà il meglio di sé anche in meditazione, bevuto con calma, per cogliere tutte le sue sfumature.
Con questa bottiglia, La Ricolla conferma la propria identità fuori dagli schemi, ribelle ma coerente, capace di portare la Liguria a un pubblico curioso e attento. Kin(g)tanino Fu**ing White Wine non è solo un vino, è un’esperienza. Una provocazione liquida che mette insieme ironia, tecnica e verità.