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Pochi vitigni caratterizzano un territorio così come il Fiano caratterizza il territorio di Avellino. Il Fiano di Avellino DOCG Gaudium de I Capitani, vino bianco dalla potente struttura e prorompente personalità è specchio fedele di questo territorio, testimone della sua insuperata vocazione vitivinicola.
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A Torre le Nocelle, piccolo centro nel cuore dell’Irpinia, sorge e prospera da oltre cento anni l’azienda agricola della famiglia Cefalo chiamati “I Capitani”. La splendida tenuta di circa 15 ettari è coltiva oggi esclusivamente a vigneti e oliveti. Il sito collinare, magnificamente esposto, un tempo riserva di caccia dei principi della leonessa (i signori di Montemiletto), fu acquisito nell’ultimo ventennio dell’800 da nonno Ciriaco, il fondatore dell’Azienda che con caparbietà e sudore trasformò i terreni incolti, in splendidi vigneti. Oggi il nipote Ciriaco ha voluto raccogliere il vecchio testimone e animato dallo stesso amore e dalla stessa caparbietà di suo nonno, ha riportato la vecchia azienda agli antichi splendori. L’azienda, attraverso la produzione di vini prestigiosi ed olio extravergine di oliva di alta qualità, si è posta da anni l’obiettivo di concorrere a promuovere in Italia e nel mondo l’immagine dell’Irpinia, terra dura ma generosa, ricca di tradizioni e cultura.
Zona di produzione
Territori di media collina del comune di Lapio con esposizione est.
Vitigni
Fiano di Avellino con forma di allevamento a spalliera.
Produzione
80 q.li per ettaro con rese in vino del 60%.
Vinificazione
Vendemmia inizi ottobre, pressatura soffice, parziale crio-macerazione pre-fermentativa su bucce e fermentazione alcolica a temperatura controllata.
Dalle uve del vitigno Fiano coltivate nei 26 comuni previsti dal disciplinare si produce il Fiano di Avellino DOCG, un vino dalla grande personalità. Furono i Greci a portare in Italia l'originario vitigno del Fiano, la "Vitis Apicia": le prime viti furono piantate a Lapio una tra le aree più vocate per la coltivazione. A sua volta, il nome "Vitis Apicia" deriva dalla caratteristica, proprio di quest'uva dal dolce profumo, di attirare sciami di api nelle vigne. Da Apina derivò "Apiana" e da questo "Afiana", quindi Fiano. Un tempo era un vino dolce, leggermente frizzante; oggi il Fiano di Avellino è un vino bianco secco, intenso, elegante e strutturato. Il Fiano è inoltre un vitigno che si presta bene alla lavorazione in legno e all'invecchiamento.
Vitigno a bacca bianca. Ha foglia orbicolare, di media grandezza, trilobata o pentalobata; grappolo piccolo o medio, serrato, piramidale con un'ala piuttosto sviluppata; acino medio, con buccia resistente giallo dorata. Ha buona vigoria e dà ottimi risultati in terreni di argillosi. Matura tra fine settembre e inizio ottobre.