il Rosso Toscana IGT si presenta con un bel rosso rubino limpido. Al naso emergono note di ciliegia matura, piccoli frutti rossi, viola e leggere sfumature speziate. Il bouquet è semplice ma molto gradevole, invitante e immediato. In bocca il vino è asciutto, rotondo, con una piacevole freschezza e tannini ben integrati che lo rendono scorrevole e piacevole in ogni occasione.
Tra le etichette più rappresentative della Tenuta c’è Atto Primo, un vino rosso che fin dal nome racconta una visione: il primo passo di un progetto che vuole lasciare il segno. Nato da un blend inedito e affascinante di Aglianico e Lambrusco, questo vino unisce la struttura e la profondità del primo con la freschezza e l’energia del secondo, dando vita a un connubio originale, vibrante e assolutamente personale. Le uve sono coltivate in vigneti accuratamente selezionati, vendemmiate a mano e vinificate con tecniche naturali, che rispettano l’integrità del frutto.
Il Due Vigne Umbria Rosso IGT è un vino che nasce dall’incontro tra due vitigni a bacca rossa che si completano a vicenda in modo armonico. Nonostante la cantina non specifichi con precisione la composizione varietale, è chiaro sin dal primo assaggio che si tratta di un rosso strutturato ma equilibrato, nato per offrire una beva appagante e versatile. Il nome “Due Vigne” richiama non solo la fusione tra due varietà, ma anche l’idea di un legame tra territori, esperienze e sensibilità diverse che convergono in un’unica bottiglia.
Tra le etichette di punta della cantina spicca il MiTerre Bolgheri DOC, un vino rosso che racconta in ogni sorso l’anima di Bolgheri. Nato da un sapiente blend di uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc – vitigni internazionali che in questa zona trovano una delle loro espressioni più nobili – MiTerre è il frutto di un lavoro attento in vigna e in cantina, volto a preservare la qualità dell’uva e a esaltare il profilo aromatico e strutturale del vino.
Tra i vini più iconici di Eredi Trevisan spicca Candito, un rosso che prende il nome da una suggestione di fantasia, ma che nel calice si rivela concreto, deciso e diretto. Si tratta di un Syrah in purezza, vinificato a partire da uve coltivate in collina, su terreni ricchi di minerali, con esposizioni ideali per esprimere al meglio le caratteristiche del vitigno. Nonostante il nome possa evocare dolcezza, Candito è un vino secco, elegante e strutturato, che interpreta il Syrah in chiave toscana con equilibrio e personalità.
Il Giovito 2022 rappresenta uno dei vertici di questa filosofia. Si tratta di un vino rosso da uve Sangiovese in purezza, coltivate in regime biologico e vinificate senza l’aggiunta di solfiti, né in fase di fermentazione né in imbottigliamento. Questo aspetto lo rende un’espressione autentica e sincera del vitigno e del territorio da cui proviene. Il nome “Giovito” evoca freschezza e vitalità, qualità che ritroviamo anche nel bicchiere, con una beva agile ma mai banale, che racconta il Sangiovese in una chiave più libera, viva e pulsante.
Tra le etichette più rappresentative della cantina Le Banchette spicca senza dubbio il Valpolicella Ripasso, un vino che coniuga struttura e finezza, profondità e bevibilità. Il Ripasso è una tecnica antica che consiste nel “ripassare” il Valpolicella base sulle vinacce dell’Amarone, innescando una seconda fermentazione che arricchisce il vino di corpo, aromi e complessità.
Tra le espressioni più interessanti della cantina troviamo il Tenuta Kerù De Fattore, un vino naturale che nasce dall’unione di vitigni locali e internazionali coltivati nei colli veneti. Il blend varia leggermente di anno in anno, mantenendo però una base strutturata e una forte impronta territoriale. L’obiettivo è quello di creare un rosso quotidiano, accessibile ma mai banale, capace di abbinare frutto, freschezza e carattere.
Tra le etichette simbolo della cantina spicca V18, un rosso di grande personalità che nasce dall'eleganza del pinot nero, che in questo territorio collinare trova un’espressione sorprendentemente elegante. Il nome “V18” indica la vendemmia 2018, annata che ha saputo regalare uve perfettamente mature, sane e ricche di complessità aromatica.
Frodo Pinin, un rosso naturale che racchiude l’anima più spontanea e autentica dell’Oltrepò. Il nome curioso ed evocativo racconta di un vino piccolo solo nel nome, ma grande in personalità. Frodo Pinin è ottenuto da una vinificazione naturale e artigianale, con uve autoctone che cambiano in base all’annata e alla vigna, ma sempre selezionate con attenzione maniacale. La fermentazione avviene in acciaio con macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento in bottiglia che dona equilibrio e armonia.
Il Blu 2024 viene prodotto in purezza da uve Viognier coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, vendemmiate a mano e vinificate in acciaio con fermentazione spontanea. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione, e solo un minimo uso di solforosa: un approccio essenziale, che lascia parlare l’uva e il territorio. Il vino affina poi per alcuni mesi in acciaio, mantenendo intatta la sua espressività e naturalezza.
Il Vermentino di Bennicelli viene vinificato in purezza, con fermentazione a temperatura controllata in acciaio, per preservare la fragranza degli aromi primari. L’affinamento, sempre in acciaio, dura alcuni mesi e permette al vino di evolversi mantenendo intatta la sua vivacità. Ne risulta un bianco moderno, immediato ma raffinato, perfetto sia per l’aperitivo che per la tavola.
Tra le etichette più emblematiche della cantina, Giù Disnòf Pas Dosé rappresenta la sintesi perfetta tra eleganza, tensione minerale e purezza espressiva. Si tratta di un metodo classico non dosato, realizzato con uve Chardonnay provenienti da vigneti di montagna. Il nome “Giù Disnòf” richiama un’espressione dialettale camuna, che incarna lo spirito schietto e genuino di questa bollicina alpina.
Il Rosato Toscana IGT 2023 nasce proprio da questa visione. È un vino fresco, dinamico e solare, ottenuto da un’attenta selezione di uve Ciliegiolo e Sangiovese, vinificate in rosato con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. L’obiettivo è quello di esprimere tutta la fragranza e la freschezza del frutto, preservando profumi e acidità, senza rinunciare alla tipica impronta toscana.
Tra le etichette più rappresentative della filosofia di Tenuta Fornace troviamo Tuttosole, un vino bianco che incarna perfettamente l’identità del produttore. Ottenuto da uve Moscato Giallo, un vitigno storico dell’Oltrepò, questo vino si distingue per la sua espressività aromatica, la macerazione sulle bucce e il profondo legame con la tradizione contadina. La vendemmia è manuale, seguita da una fermentazione spontanea in acciaio con macerazione sulle bucce di circa 70 giorni, senza controllo della temperatura, né solforosa aggiunta.
Tra le etichette più rappresentative della filosofia di La Spinosa spicca 35.15, nella sua annata 2022. Il nome curioso e simbolico fa riferimento alle coordinate ideali di un vino che cerca equilibrio tra materia, freschezza e identità. Si tratta di un rosso naturale da uve Sangiovese, con piccole percentuali di altri vitigni autoctoni, coltivati e vinificati con estrema cura e rispetto. Le uve, raccolte manualmente, subiscono una macerazione sulle bucce per circa due settimane, seguita da una fermentazione spontanea in acciaio e un affinamento in bottiglia di alcuni mesi.
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