Lo SRC Etna Rosso è la quintessenza del vino naturale dell’Etna: un rosso vibrante, autentico, profondo, che non segue mode ma ascolta la voce della terra da cui nasce. È la scelta ideale per chi cerca vini veri, capaci di emozionare e di raccontare un territorio attraverso ogni sorso. Una bottiglia da scoprire.
Annata: 2023
Denominazione: Etna rosso DOC
Vitigni: 100% Nerello Mascalese
Alcol: 13,5%
Formato: 0.75l
Temperatura di servizio: 18°C
Abbinamenti: Quando arriva l’inverno, SRC Rosso di Crasà è la bottiglia perfetta da bere in compagnia dell’amico del cuore. Meglio se di notte, seduti in giardino al chiaro di luna, raccontando storie d’infanzia che vi fanno sorridere e vi riempiono il cuore di gioia..
Eutopia 2021 è un vino che incarna perfettamente la nuova scuola del vino naturale piemontese: rispetto per il passato, apertura al futuro, centralità del territorio.
Un'esperienza gustativa che merita di essere scoperta, sorso dopo sorso, per apprezzare l'armonia tra acidità, frutto e mineralità in un perfetto equilibrio.
Sora Luna è un vino che parla di Pantelleria in modo diretto, sincero, emozionante. È l’espressione luminosa di una terra vulcanica, dove la vite cresce sfidando la natura, ma anche grazie ad essa. Cantina Basile, con questo bianco secco da Zibibbo, riesce a portare nel bicchiere tutta la magia di un’isola sospesa tra Africa e Sicilia, tra vento e luna.
il Barbaresco Pajé di Boffa si presenta con un colore rosso granato luminoso, con riflessi aranciati che si intensificano con l’evoluzione. Al naso offre un ventaglio olfattivo complesso e avvolgente: rosa appassita, viola, frutti rossi maturi, note speziate di pepe e liquirizia, tabacco dolce e accenni balsamici. Un profilo aromatico profondo, che si arricchisce con il tempo e racconta tutta la nobiltà del Nebbiolo.
Tra le etichette che meglio esprimono questa sintesi tra passato e futuro c’è Amartè, un Piemonte Albarossa DOC 2022 che nasce dalla valorizzazione di un vitigno raro e affascinante: l’Albarossa, incrocio tra Nebbiolo e Barbera creato nel 1938 dal professor Giovanni Dalmasso. Questo vino rappresenta una scelta coraggiosa e raffinata, che esprime tutto il potenziale di un’uva capace di regalare struttura, freschezza e grande longevità.
Tra le etichette più rappresentative della Tenuta c’è Atto Primo, un vino rosso che fin dal nome racconta una visione: il primo passo di un progetto che vuole lasciare il segno. Nato da un blend inedito e affascinante di Aglianico e Lambrusco, questo vino unisce la struttura e la profondità del primo con la freschezza e l’energia del secondo, dando vita a un connubio originale, vibrante e assolutamente personale. Le uve sono coltivate in vigneti accuratamente selezionati, vendemmiate a mano e vinificate con tecniche naturali, che rispettano l’integrità del frutto.
Il Frate Sole, vino rosso IGP Terre Siciliane, è uno degli emblemi più rappresentativi della produzione della Cantina Basile. Questo vino nasce da un blend di uve autoctone siciliane, coltivate con metodi tradizionali su terreni lavici che conferiscono mineralità e struttura al prodotto finale. Il nome evocativo “Frate Sole” richiama il calore e la luce che dominano l’isola, elementi fondamentali per la maturazione ottimale delle uve e per la loro concentrazione aromatica.
Tra le etichette più emblematiche della Stoppa spicca Macchiona, un grande rosso da invecchiamento che rappresenta l’anima più profonda e radicata dell’Emilia. Prodotto da uve Barbera e Bonarda in parti uguali, raccolte a piena maturazione, Macchiona prende il nome dalla casa colonica situata nel cuore della tenuta. È un vino che nasce solo nelle annate migliori e viene vinificato con lunga macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento di almeno 12 mesi in botti di rovere e diversi anni in bottiglia prima della messa in commercio.
Tra le etichette più rappresentative della cantina Le Banchette spicca senza dubbio il Valpolicella Ripasso, un vino che coniuga struttura e finezza, profondità e bevibilità. Il Ripasso è una tecnica antica che consiste nel “ripassare” il Valpolicella base sulle vinacce dell’Amarone, innescando una seconda fermentazione che arricchisce il vino di corpo, aromi e complessità.
Tra le espressioni più interessanti della cantina troviamo il Tenuta Kerù De Fattore, un vino naturale che nasce dall’unione di vitigni locali e internazionali coltivati nei colli veneti. Il blend varia leggermente di anno in anno, mantenendo però una base strutturata e una forte impronta territoriale. L’obiettivo è quello di creare un rosso quotidiano, accessibile ma mai banale, capace di abbinare frutto, freschezza e carattere.
Tra i vini più rappresentativi di La Stoppa troviamo il Trebbiolo, un rosso vibrante e territoriale che prende il nome proprio dal fiume Trebbia. È un vino che racconta la tradizione emiliana in chiave moderna, con energia, immediatezza e una profonda anima contadina. Il Trebbiolo è ottenuto da un blend di Barbera e Bonarda, due vitigni storici dei colli piacentini, che uniscono acidità e struttura, frutto e rusticità in modo equilibrato e affascinante.
Tra le etichette più rappresentative della cantina spicca il Grajan, un vino bianco fermo realizzato con uve Nero di Troia in purezza vinificate in bianco, uno dei vitigni simbolo della Puglia settentrionale
Annata: 2023
Denominazione: Puglia IGT
Vitigni: 100% Nero di Troia
Alcol: 13%
Formato: 0.75l
Temperatura di servizio: 11°C
Abbinamenti: Vino ottimo come aperitivo e in abbinamento a preparazioni di pesce , frutti di mare crudi , sushi
L’Aveldium di Cantina San Ruggiero è un vino macerato da aperitivo che rappresenta una delle espressioni più nobili del Moscato Reale, antico vitigno autoctono pugliese coltivato prevalentemente nella zona di Trani
Annata: 2023
Denominazione: Puglia IGT
Vitigni: 100% Moscato reale
Alcol: 13%
Formato: 0.75l
Temperatura di servizio: 11°C
Abbinamenti: Ideale con piatti di pesce e formaggi pasta molle
Tra le etichette più rappresentative troviamo La Cuvée du Chat, un vino rosso ottenuto da uve Gamay provenienti da vecchie vigne coltivate nel rispetto assoluto della biodiversità. Il terreno granitico della zona contribuisce a dare freschezza e verticalità al vino, mentre la vinificazione avviene secondo i canoni del vino naturale: macerazione carbonica, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, nessuna aggiunta di solfiti, né filtrazioni o chiarifiche.