Il Rosso 2021 di Malgiacca è una cuvée prodotta in quantità limitatissima e dedicata a chi cerca nel vino espressività, artigianalità e personalità. Si tratta di un vino rosso ottenuto da un blend di vitigni circa il 50% è Sangiovese accompagnato dai toscani Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera. La vendemmia è manuale, eseguita in piccoli cassoni per preservare l’integrità delle uve.
Eutopia 2021 è un vino che incarna perfettamente la nuova scuola del vino naturale piemontese: rispetto per il passato, apertura al futuro, centralità del territorio.
Un'esperienza gustativa che merita di essere scoperta, sorso dopo sorso, per apprezzare l'armonia tra acidità, frutto e mineralità in un perfetto equilibrio.
L’Ansonica Giragira di Le Spighe è un omaggio alla tradizione toscana reinterpretata in chiave naturale, un vino sincero, vivo, che sa di mare, sole e vento. È un’ottima scelta per gli appassionati di vini macerati e per chi vuole scoprire una Toscana diversa, più autentica, senza compromessi.
il Bianco Toscana IGT, Casa Giachi offre un’interpretazione contemporanea del bianco toscano: semplice nella struttura ma ricco di sfumature, perfetto per chi cerca un vino quotidiano di qualità che parli con sincerità del territorio. Un’etichetta che conferma l’impegno dell’azienda nel produrre vini autentici, curati e capaci di raccontare l’anima della Toscana in ogni bottiglia.
Nel calice, il Chianti DOCG di Casa Giachi si presenta con un bel rosso rubino luminoso. Al naso emergono sentori classici di ciliegia matura, violetta, note di sottobosco e un accenno di spezie dolci, come cannella e pepe nero. In bocca il vino è armonico, ben strutturato, con tannini morbidi ma presenti, una buona acidità che ne sostiene la bevibilità e un finale persistente, pulito, dal retrogusto leggermente amaricante, tipico del Sangiovese.
Nel bicchiere, il Pinot Nero La Genisia si presenta con un colore rosso rubino brillante, tipico del vitigno. Al naso si apre con profumi eleganti di frutti rossi freschi – lampone, fragolina di bosco, ciliegia – accompagnati da leggere note floreali e da un sottofondo speziato di pepe e cannella. L’olfatto è nitido, armonico, e invita subito all’assaggio.
il Barbaresco Pajé di Boffa si presenta con un colore rosso granato luminoso, con riflessi aranciati che si intensificano con l’evoluzione. Al naso offre un ventaglio olfattivo complesso e avvolgente: rosa appassita, viola, frutti rossi maturi, note speziate di pepe e liquirizia, tabacco dolce e accenni balsamici. Un profilo aromatico profondo, che si arricchisce con il tempo e racconta tutta la nobiltà del Nebbiolo.
il Rosso Toscana IGT si presenta con un bel rosso rubino limpido. Al naso emergono note di ciliegia matura, piccoli frutti rossi, viola e leggere sfumature speziate. Il bouquet è semplice ma molto gradevole, invitante e immediato. In bocca il vino è asciutto, rotondo, con una piacevole freschezza e tannini ben integrati che lo rendono scorrevole e piacevole in ogni occasione.
Tra le etichette che meglio esprimono questa sintesi tra passato e futuro c’è Amartè, un Piemonte Albarossa DOC 2022 che nasce dalla valorizzazione di un vitigno raro e affascinante: l’Albarossa, incrocio tra Nebbiolo e Barbera creato nel 1938 dal professor Giovanni Dalmasso. Questo vino rappresenta una scelta coraggiosa e raffinata, che esprime tutto il potenziale di un’uva capace di regalare struttura, freschezza e grande longevità.
Il Due Vigne Umbria Rosso IGT è un vino che nasce dall’incontro tra due vitigni a bacca rossa che si completano a vicenda in modo armonico. Nonostante la cantina non specifichi con precisione la composizione varietale, è chiaro sin dal primo assaggio che si tratta di un rosso strutturato ma equilibrato, nato per offrire una beva appagante e versatile. Il nome “Due Vigne” richiama non solo la fusione tra due varietà, ma anche l’idea di un legame tra territori, esperienze e sensibilità diverse che convergono in un’unica bottiglia.
Tra le etichette di punta della cantina spicca il MiTerre Bolgheri DOC, un vino rosso che racconta in ogni sorso l’anima di Bolgheri. Nato da un sapiente blend di uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc – vitigni internazionali che in questa zona trovano una delle loro espressioni più nobili – MiTerre è il frutto di un lavoro attento in vigna e in cantina, volto a preservare la qualità dell’uva e a esaltare il profilo aromatico e strutturale del vino.
Tra i vini più iconici di Eredi Trevisan spicca Candito, un rosso che prende il nome da una suggestione di fantasia, ma che nel calice si rivela concreto, deciso e diretto. Si tratta di un Syrah in purezza, vinificato a partire da uve coltivate in collina, su terreni ricchi di minerali, con esposizioni ideali per esprimere al meglio le caratteristiche del vitigno. Nonostante il nome possa evocare dolcezza, Candito è un vino secco, elegante e strutturato, che interpreta il Syrah in chiave toscana con equilibrio e personalità.
Il Giovito 2022 rappresenta uno dei vertici di questa filosofia. Si tratta di un vino rosso da uve Sangiovese in purezza, coltivate in regime biologico e vinificate senza l’aggiunta di solfiti, né in fase di fermentazione né in imbottigliamento. Questo aspetto lo rende un’espressione autentica e sincera del vitigno e del territorio da cui proviene. Il nome “Giovito” evoca freschezza e vitalità, qualità che ritroviamo anche nel bicchiere, con una beva agile ma mai banale, che racconta il Sangiovese in una chiave più libera, viva e pulsante.
Tra le etichette più emblematiche della Stoppa spicca Macchiona, un grande rosso da invecchiamento che rappresenta l’anima più profonda e radicata dell’Emilia. Prodotto da uve Barbera e Bonarda in parti uguali, raccolte a piena maturazione, Macchiona prende il nome dalla casa colonica situata nel cuore della tenuta. È un vino che nasce solo nelle annate migliori e viene vinificato con lunga macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento di almeno 12 mesi in botti di rovere e diversi anni in bottiglia prima della messa in commercio.
Tra i vini più rappresentativi di La Stoppa troviamo il Trebbiolo, un rosso vibrante e territoriale che prende il nome proprio dal fiume Trebbia. È un vino che racconta la tradizione emiliana in chiave moderna, con energia, immediatezza e una profonda anima contadina. Il Trebbiolo è ottenuto da un blend di Barbera e Bonarda, due vitigni storici dei colli piacentini, che uniscono acidità e struttura, frutto e rusticità in modo equilibrato e affascinante.
This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website