Sorriso di Cielo è uno dei vini simbolo della cantina La Tosa, un bianco elegante e aromatico che esprime al meglio il potenziale delle colline piacentine. Nasce dalla passione per la Malvasia di Candia dei colli Piacentini; la vendemmia, rigorosamente manuale, ha inizio nei primi giorni di settembre. In cantina le uve vengono subito pressate a grappolo intero e avviate alla fermentazione a temperatura controllata in acciaio.
Questo vino, frutto di un meticoloso lavoro in vigneto e di una particolare attenzione in cantina, rientra nella categoria dei cosiddetti “orange wine” o bianchi macerati. Il nome “Ageno” è un omaggio alle radici storiche della tenuta, una dedica che sottolinea il profondo legame tra il vino e la terra da cui proviene. Le uve utilizzate per la produzione dell’Ageno vengono selezionate con cura durante la vendemmia, al fine di garantire solo i migliori grappoli. I vitigni principali sono la Malvasia di Candia Aromatica
Ombrasenzombra, un nome evocativo per un vino che non lascia spazio a incertezze: un Sauvignon Blanc in purezza che nasce da una selezione accurata di uve coltivate nel vigneto aziendale situato a 250 metri sul livello del mare, su suoli argillosi e ricchi di sostanza organica. La vinificazione avviene esclusivamente in acciaio, con fermentazione a temperatura controllata e successivo affinamento di circa 6-8 mesi sulle fecce fini.
Il vino Emè della cantina I Capitani è un'eccellenza enologica campana, risultato di un'attenta selezione di uve Aglianico, Merlot e Sangiovese coltivate nei vigneti di Bosco Faiano, a Torre le Nocelle (Avellino). Questo blend unico esprime la passione e la tradizione centenaria della famiglia I Capitani, che ha saputo valorizzare il territorio irpino attraverso una viticoltura sostenibile e di qualità.
Annata: 2022
Denominazione: Irpinia Rosso DOC
Vitigni: Aglianico, Merlot e Sangiovese
Alcol: 14%
Formato: 0.75l
Temperatura di servizio: 14-16°C
Abbinamenti: Ottimo anche da solo si esalta in abbinamento a piatti di carne, arrosti, selvaggina e formaggi saporiti.
Pochi vitigni caratterizzano un territorio così come il Fiano caratterizza il territorio di Avellino. Il Fiano di Avellino DOCG Gaudium de I Capitani, vino bianco dalla potente struttura e prorompente personalità è specchio fedele di questo territorio, testimone della sua insuperata vocazione vitivinicola.
Annata: 2024
Denominazione: Fiano di Avellino DOCG
Vitigni: 100% Fiano di Avellino
Alcol: 13%
Formato: 0.75l
Temperatura di servizio: 10°C
Abbinamenti: Da provare con grigliate e zuppe di pesce, linguine al pesto, pomodori Pachino e bufala, sformati e formaggi teneri.
Il Faius di I Capitani è un vino bianco di eccellenza prodotto in Irpinia, Campania, che unisce tradizione e innovazione. Questo vino rappresenta la massima espressione dei grandi vitigni bianchi autoctoni della regione: Fiano, Greco e Falanghina.
Annata: 2024
Denominazione: Irpinia Bianco DOC
Vitigni: Fiano Avellino, Greco di Tufo e Falanghina
Alcol: 13%
Formato: 0.75l
Temperatura di servizio: 10°C
Abbinamenti: Il Faius è un vino forte ed elegante allo stesso tempo, ideale per accompagnare zuppe e grigliate di pesce, carni bianche, sformati, formaggi teneri, piatti rustici e minestre
il Bianco Toscana IGT, Casa Giachi offre un’interpretazione contemporanea del bianco toscano: semplice nella struttura ma ricco di sfumature, perfetto per chi cerca un vino quotidiano di qualità che parli con sincerità del territorio. Un’etichetta che conferma l’impegno dell’azienda nel produrre vini autentici, curati e capaci di raccontare l’anima della Toscana in ogni bottiglia.
Nel calice, il Chianti DOCG di Casa Giachi si presenta con un bel rosso rubino luminoso. Al naso emergono sentori classici di ciliegia matura, violetta, note di sottobosco e un accenno di spezie dolci, come cannella e pepe nero. In bocca il vino è armonico, ben strutturato, con tannini morbidi ma presenti, una buona acidità che ne sostiene la bevibilità e un finale persistente, pulito, dal retrogusto leggermente amaricante, tipico del Sangiovese.
il Rosso Toscana IGT si presenta con un bel rosso rubino limpido. Al naso emergono note di ciliegia matura, piccoli frutti rossi, viola e leggere sfumature speziate. Il bouquet è semplice ma molto gradevole, invitante e immediato. In bocca il vino è asciutto, rotondo, con una piacevole freschezza e tannini ben integrati che lo rendono scorrevole e piacevole in ogni occasione.
Il Giovito 2022 rappresenta uno dei vertici di questa filosofia. Si tratta di un vino rosso da uve Sangiovese in purezza, coltivate in regime biologico e vinificate senza l’aggiunta di solfiti, né in fase di fermentazione né in imbottigliamento. Questo aspetto lo rende un’espressione autentica e sincera del vitigno e del territorio da cui proviene. Il nome “Giovito” evoca freschezza e vitalità, qualità che ritroviamo anche nel bicchiere, con una beva agile ma mai banale, che racconta il Sangiovese in una chiave più libera, viva e pulsante.
Tra le etichette più emblematiche della Stoppa spicca Macchiona, un grande rosso da invecchiamento che rappresenta l’anima più profonda e radicata dell’Emilia. Prodotto da uve Barbera e Bonarda in parti uguali, raccolte a piena maturazione, Macchiona prende il nome dalla casa colonica situata nel cuore della tenuta. È un vino che nasce solo nelle annate migliori e viene vinificato con lunga macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento di almeno 12 mesi in botti di rovere e diversi anni in bottiglia prima della messa in commercio.
Tra i vini più rappresentativi di La Stoppa troviamo il Trebbiolo, un rosso vibrante e territoriale che prende il nome proprio dal fiume Trebbia. È un vino che racconta la tradizione emiliana in chiave moderna, con energia, immediatezza e una profonda anima contadina. Il Trebbiolo è ottenuto da un blend di Barbera e Bonarda, due vitigni storici dei colli piacentini, che uniscono acidità e struttura, frutto e rusticità in modo equilibrato e affascinante.
Il Blu 2024 viene prodotto in purezza da uve Viognier coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, vendemmiate a mano e vinificate in acciaio con fermentazione spontanea. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione, e solo un minimo uso di solforosa: un approccio essenziale, che lascia parlare l’uva e il territorio. Il vino affina poi per alcuni mesi in acciaio, mantenendo intatta la sua espressività e naturalezza.
Il Rosato Toscana IGT 2023 nasce proprio da questa visione. È un vino fresco, dinamico e solare, ottenuto da un’attenta selezione di uve Ciliegiolo e Sangiovese, vinificate in rosato con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. L’obiettivo è quello di esprimere tutta la fragranza e la freschezza del frutto, preservando profumi e acidità, senza rinunciare alla tipica impronta toscana.
Tra le etichette più rappresentative della filosofia di La Spinosa spicca 35.15, nella sua annata 2022. Il nome curioso e simbolico fa riferimento alle coordinate ideali di un vino che cerca equilibrio tra materia, freschezza e identità. Si tratta di un rosso naturale da uve Sangiovese, con piccole percentuali di altri vitigni autoctoni, coltivati e vinificati con estrema cura e rispetto. Le uve, raccolte manualmente, subiscono una macerazione sulle bucce per circa due settimane, seguita da una fermentazione spontanea in acciaio e un affinamento in bottiglia di alcuni mesi.
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