Nel calice, il Chianti DOCG di Casa Giachi si presenta con un bel rosso rubino luminoso. Al naso emergono sentori classici di ciliegia matura, violetta, note di sottobosco e un accenno di spezie dolci, come cannella e pepe nero. In bocca il vino è armonico, ben strutturato, con tannini morbidi ma presenti, una buona acidità che ne sostiene la bevibilità e un finale persistente, pulito, dal retrogusto leggermente amaricante, tipico del Sangiovese.
il Rosso Toscana IGT si presenta con un bel rosso rubino limpido. Al naso emergono note di ciliegia matura, piccoli frutti rossi, viola e leggere sfumature speziate. Il bouquet è semplice ma molto gradevole, invitante e immediato. In bocca il vino è asciutto, rotondo, con una piacevole freschezza e tannini ben integrati che lo rendono scorrevole e piacevole in ogni occasione.
Tra le etichette che meglio esprimono questa sintesi tra passato e futuro c’è Amartè, un Piemonte Albarossa DOC 2022 che nasce dalla valorizzazione di un vitigno raro e affascinante: l’Albarossa, incrocio tra Nebbiolo e Barbera creato nel 1938 dal professor Giovanni Dalmasso. Questo vino rappresenta una scelta coraggiosa e raffinata, che esprime tutto il potenziale di un’uva capace di regalare struttura, freschezza e grande longevità.
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